Che cos'è l'emoglobina glicata (HbA1C)

“Anche detta glicoemoglobina o emoglobina A1c o HbA1c. Nei pazienti diabetici, gli alti valori di glicemia nel sangue provocano un aumentato livello di emoglobina associata al glucosio (glicata, appunto). Il dato di emoglobina glicata indica l'andamento glicemico dei 2-3 mesi precedenti al controllo.”

A cosa serve l'emoglobina glicata (HbA1c)

Il test dell'emoglobina glicata descrive la qualità media del controllo glicemico raggiunta nelle 8-9 settimane precedenti l'esame, e rappresenta uno strumento ideale per capire cosa accade davvero nell'organismo, fra una misurazione della glicemia e l'altra.
Come già detto, la frequenza ottimale dell'automonitoraggio della glicemia viene determinato in base alle esigenze del paziente e dagli obiettivi della cura.
Ma cosa accade nel resto della giornata o nei giorni in cui non sono richiesti test della glicemia?
Il test dell'emoglobina glicata dà proprio questa risposta e offre un valore sulla base del quale è possibile intuire quale è stato il livello di controllo medio nelle ultime 8-9 settimane. Come è possibile?
Il segreto è un fenomeno da tempo noto: la glicazione delle proteine.
Come tutti sanno, il glucosio è presente nel sangue. Nel sangue ci sono diverse proteine. Una di queste, l'emoglobina, è particolarmente importante in quanto trasporta l'ossigeno dai polmoni ai tessuti. L'emoglobina si trova nei globuli rossi (che sono rossi proprio grazie all'emoglobina).
Il glucosio presente nel sangue penetra facilmente nei globuli rossi e così facendo può essere impigliato dentro le catene di aminoacidi che costituiscono l'emoglobina, per la precisione l'emoglobina di tipo A (HbA).
La proteina quindi si glica, ovvero si collega a una molecola di glucosio.
Non tutti i milioni e milioni di proteine di emoglobina presenti nel sangue si glicano, ma la glicazione è tanto più probabile quanto più è alto il tasso di glucosio nel sangue.

Quando il glucosio si appiccica all'emoglobina

L'emoglobina è un ottimo indicatore clinico, la percentuale di emoglobina che si è glicata è, infatti, proporzionale alla concentrazione di glucosio registrata nel sangue in un certo arco di tempo.
A differenza del test della glicemia, l'emoglobina glicata dà un'idea di quelli che possono essere stati i livelli medi di glicemia nelle ultime 8-9 settimane.
Una volta legato all'emoglobina, infatti, il glucosio rimane appiccicato alla proteina per tutta la vita dell'emoglobina, stimata in 120 giorni. Questo significa (per chi ama i calcoli complessi) che nel campione di sangue prelevato il 50-60% dell'emoglobina si è formato nei 30 giorni precedenti l'esame, il 30-40% tra i 30 e i 60 giorni prima, mentre solo il 10-20% dell'emoglobina ha più di 60 giorni di vita.
Per questo motivo, per avere una valutazione più affidabile della stabilità del proprio controllo glicemico, si raccomanda di effettuare il test della HbA1c almeno 2 volte all'anno; il medico può richiederlo con frequenza maggiore se il controllo non è ottimale o in caso di variazioni della terapia.
Per fare un esempio vicino all'esperienza di molti, poniamo che una persona abbia deciso erroneamente di dimenticarsi del suo diabete durante le vacanze. In tutto il mese di agosto, quindi, senza badare alla dieta, svilupperà una costante iperglicemia. Questa persona, tornata a casa in settembre, riprenderà un buon autocontrollo registrando ottime glicemie. Alla fine del mese si reca al Centro per il consueto controllo. La glicemia sarà perfetta, ma l'emoglobina glicata no. Nel campione di sangue intero analizzato si ritroveranno infatti sia le proteine di emoglobina nate in settembre e quindi non glicate, sia quelle nate in agosto, nelle quali è rimasto imprigionato il glucosio in eccesso presente nei bagordi di agosto. La percentuale sarà quindi un valore medio fra quello normale (6%) e quello alto (9-10%).
Non esistono strumenti per capire se un valore di emoglobina glicata medio è dovuto a un autocontrollo scadente ma continuo o all'alternanza di momenti in cui il controllo è buono e altri in cui è pessimo.

Tradurre in glicemie le percentuali di glicata

Correlazioni tra valori di emoglobina glicata e i valori di glicemia
Se la mia emoglobina glicata è (in %)Vuol dire che la mia glicemia media è (in mg/dl)
6%135
7%170
8%205
9%240
10%275
11%310
12%345
L'emoglobina glicata è un rilevatore sensibile e affidabile, visto che nessuna condizione patologica, se si escludono rari disturbi, malattia ricorrente o concomitante e nessun evento, per quanto particolare della vita del paziente, incide significativamente sulla glicazione.
Il medico che riscontra una emoglobina alta a fronte di glicemie buone, ripassa per prima cosa con il paziente le regole dell'autocontrollo. Più spesso si tratta di intensificare i test della glicemia coprendo momenti della giornata che prima non erano soggetti a nessun controllo. Il caso classico è il paziente che mostra un buon controllo a digiuno, ma che sviluppa continue iperglicemie postprandiali, a volte invece l'iperglicemia si verifica durante la notte.
Il controllo glicemico è meglio valutabile se il medico ha la possibilità di combinare i risultati dell'automonitoraggio del paziente (quando effettuato) e la HbA1c.